SENTENZA BALANZONI, L’ACCUSA È PESANTE: «UN MESSAGGIO POLITICO CONTRO IL DISSENSO» Bastano due parole per arrivare a una condanna. Ma perché, secondo Barbara Balanzoni, una sentenza per diffamazione dovrebbe affrontare questioni ben più ampie, fino a trasformarsi in un caso che riguarda la libertà di critica, il dissenso e il rapporto tra cittadini e istituzioni? In questo nuovo intervento, la dottoressa Barbara Balanzoni torna sulla sentenza che la riguarda e ne contesta duramente la motivazione. Il suo punto centrale è preciso: a suo giudizio, il problema non sarebbe soltanto la condanna per l'espressione offensiva rivolta a Filippo Anelli, ma il ragionamento sviluppato dal giudice sul contesto della pandemia, sulla legittimità delle politiche vaccinali e sulle intenzioni attribuite alle sue dichiarazioni. Balanzoni sostiene che la motivazione abbia dato un peso sproporzionato alla sua condotta, fino a descriverla in termini che, secondo la sua interpretazione, inciderebbero su...
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